Vita religiosa


Una forma di esistenza cristiana che pratica i consigli evangelici di castità, povertà e obbedienza e conduce una vita comune sotto la guida di un superiore. Si comincia con un periodo di noviziato e poi i voti regolano lo stile di vita. In Occidente, le forme approvate di vita religiosa comprendono gli ordini monastici (come i Benedettini, i Certosini e i Cistercensi), i canonici regolari (come i Premonstratensi, fondati da san Norberto nel XII secolo), i mendicanti (come i Francescani e i Domenicani, fondati nel XIII secolo), i chierici regolari (come i Gesuiti e i Teatini, fondati nel XVI secolo). Gli Istituti di vita consacrata fondati in tempi più recenti si chiamano Congregazioni se i loro membri pronunciano soltanto voti semplici (a differenza degli Ordini che fanno voti solenni). La vita religiosa è composta di laici non ordinati e di chierici ordinati. Il Concilio Vaticano II insegnò: a) che tutti i battezzati sono chiamati alla pienezza della vita cristiana e della perfezione dell'amore (LG 39?42) e b) che i religiosi abbracciano il loro stile di vita per consacrarsi con maggior libertà all'amore e al servizio di Dio e del prossimo (LG 43?47; PC 1). Il Concilio chiese anche un aggiornamento degli Istituti religiosi col ritorno allo spirito genuino dei loro fondatori (cf PC 2; CIC 573?709). Gli « Istituti secolari » sono associazioni di laici, di sacerdoti, o di laici e sacerdoti sorti a partire dalla Seconda Guerra Mondiale. Sono una forma di vita cristiana consacrata, non, però, di vita religiosa (CIC 710?730). Fra i risultati durevoli del Movimento di Oxford, c'è stata la rinascita della vita religiosa nelle comunità anglicane. Simili rinascite si sono avute tra i Protestanti, come la Christusbruderschaft in Germania e la comunità ecumenica di Taizé. Cf Anacoretismo; Castità; Celibato; Cenobiti; Consigli evangelici; Eremita; Monachesimo; Movimento di Oxford; Obbedienza; Perfezione; Povertà; Voto.

Fonte: Dizionario sintetico di Teologia (G.O Collins, E.G. Farrugia)
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