Efraim


Secondo figlio di Giuseppe. (Gen. 42, 52; 46, 20-27). Col fratello Manasse, fu adottato da Giacobbe che, nella benedizione, lo preferì al primogenito (Gen. 48, 14 ss.). I discendenti di E. (che Giuseppe vide fino alla terza generazione: Gen 50, 22) sono elencati in Num. 26, 35 s.; I Par. 7, 20 ss. dove il testo criticamente è insicuro. Essi costituiscono la tribù di E., che, dopo Giuda è la più importante nella storia d'Israele; e ben presto lottò con Giuda per il predominio. Al Sinai contava 40.500 membri (Num. l, 33; 2, 19); nei campi di Moab, dopo ca. 38 anni, 32.500 (Num. 26, 37). Nel deserto si accampava a lato della tenda sacra e nella marcia seguiva immediatamente l'arca (Num. 2, 18). Nella spartizione della Palestina le spettò la fertile e bella (Gen. 49, 22; Deut. 33, 12-16) regione centrale: tra Dan-Beniamino a sud, e Manasse a nord; tra il Mediterraneo e il Giordano (Ios. 16, 2 ss.; I Par. 7, 28 s.). «I monti di E.» (Ios. 17, 15; Iudc. 2, 9 ecc.), detti anche "monti d'Israele" in opposizione ai "monti di Giuda", andavano dalla pianura di Esdrelon fino ai monti di Gerusalemme.
Tale posizione portò E. a numerose battaglie con i Cananei (105. 17, 14 ss.), ai quali tolse tutte le città, eccetto Gezer (105. 16, 10; Iudc. l, 29). Orgogliosa e bellicosa, partecipò alle guerre delle altre tribù contro i nemici: con Aod, contro i Moabiti; con Dèbora, con Gedeone, contro i Madianiti (Iudc. 3, 27; 5, 14; 7, 24); e si mostrava offesa, quando il suo aiuto era trascurato; così con Gedeone (Iudc. 8, l ss.) e con Iefte che, poco diplomatico, ne rintuzzò sanguinosamente l'alterigia (ibid. 12). Ad E. appartennero Giosuè; i liberatori: Thola (Iudc. 10, 1), Abdon (ibid. 12, 13). Nell'episodio dell'altare eretto dai Rubeniti (105. 22, 9-44), E. si mostrò protettrice dell'unità religiosa d'Israele. Dopo la morte di Saul, stette per Isbaal (Isboseth: 2Sam 2, 9 s.); all'uccisione di questi, passò a David (2Sam 5, 1). La gelosia con Giuda era solo sopita. Morto Salomone, l'efraimita Ieroboam operò la scissione delle tribù settentrionali da David e da Giuda (1Reg. 11-12); e la storia di E. si confonde quindi con quella del regno di Samaria.
A Gerusalemme, la porta di E. (2Reg. 14, 13; Neh. 8, 13 ss.), verso il nord, era probabilmente accanto all'attuale porta di Damasco.
[F. S.]

BIBL. - L. DESNOYERS, Histoire du peuple hébreu, I, Parigi 1922, pp. 7. 16 s. 111-114, 116 ss. 168 s. 183 ss. 217. 331 s.; II, 1930, pp. 69. 71, 160. 272 s.; F. M. ABEL, Géographie de la Palestine, II, ivi 1938, p. 56 ss.


Autore: Mons. Francesco Spadafora
Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco Spadafora
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