Efod
Autore: Sac. Francesco Vattioni; Mons. Francesco Spadafora
Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco SpadaforaNon ha nulla di comune col perizoma di lino precedente e sembra un corsetto fissato da una cintura e da spalline. Vi è attaccato lo hosen, una specie forse di borsa rettangolare, fatta di stoffa laminata d'oro e guarnita di 12 gemme rappresentanti le tribù d'Israele. La borsa contiene gli Urim e i Tummim, oggetti per consultare il Signore (I Sam 14, 41 ss.). Quanto è detto in Iudc. 8, 26 s. dell'e. di Gedeone mostra che allora l'e. era un oggetto di culto, singolarmente ricco; Gedeone vi impiegò, se non la totalità, almeno una parte dei 1700 sicli d'oro (ca. 28 kg.). L'e.-oracolo traeva il suo nome dal precedente; ma al tempo di Saul e David rivestiva una forma qualche po' differente di un semplice vestito (1Sam 2, 28; 14, 3-18; 22, 18; 23, 6-9; 30, 7). Forse la borsa per le sorti si era alquanto ingrandita e il sacerdote poteva sospenderla al petto o deporla a sé dinanzi, per le consultazioni. Nel santuario di Nob (I Sam 21, 10; cf. 31, 10), dietro l'e. è deposta la spada di Golia, spoglia del vinto; uso noto agli arabi (Wellhausen, Reste Arabischen Heidentums, p. 112) e agli Spartani (Plutarco, Apophthegmata Laconica, Scripta moralia, ed. Didot, I, Parigi 1839, p. 275, n. 18).
[F. V. - F. S.]
BIBL. - L. DESNOYERS, Histoire du peuple hébreu, I, Parigi 1922, pp. 213, 336 s.; W. F. ALBRIGHT, in BASOR, 83 (1941) 39 ss.; A. G. BARROIS, Manuel d'archéologie biblique, II, Parigi 1953, p. 421 s.