Edom


E., l'eroe eponimo degli Edomiti è lo stesso Esaù, fratello di Giacobbe; quindi gli Edomiti sono i più vicini, per parentela egli Ebrei: Gen 25, 29 s.; Mal. 1, 1 s. Conquistarono, a sud ovest del Mar Morto, il territorio occupato dai Hurriti (Deut. 2, 12-22) (v.).
Per la maggior parte nomadi, gli antichi Edomiti, intorno al 1300 a. C., premono sulla frontiera d'Egitto e la varcano per dar pingui pascoli al loro bestiame: sono gli Aduma dei documenti egiziani. l' papiri Harris, ca. 1200 a. C., parlano dei Sa'aira: sono i Bene-Se'il' (= Edomiti) della Bibbia; questa insiste sul loro insediamento nella regione o montagna di Se'il' (Gen. 32, 4; 36, 8; Ez. 25, 8 ecc.), fino al golfo Elanitico, con le due città costiere Elath e Asiongaber (Deut. 2, 8; l Reg. 9, 26); le lettere di el-Amarna confermano tale posizione geografica ponendo il paese Se-e-ri nel sud della Palestina. In Deut. l, 2-44 Se'ir è in relazione con Cades. Gli Ebrei per evitare il paese di E., guidati da Mosè, dovettero procedere per la depressione dell'Arabia, da Elath a Funon e oltre (Deut. 2; Num. 21, 4). Gli Edomiti furono tra i più feroci nemici d'Israele. Già al tempo di Mosè un re di E. nega agli Israeliti il passaggio attraverso il suo territorio (Num. 20, 14-21; Iudc. 11, 17). David sottomise E. e vi pose dei suoi rappresentanti che li governassero (2Sam 8, 13 s.). Contro Salomone combatte Hadad, un edomita di stirpe regale (1Reg. 11, 144 ss.). Sotto Ioram di Giuda (851-844) ritornarono indipendenti (2Reg. 8, 20), ma sono ancora sconfitti da Amasia che s'impadronì di Sela' (= roccia: Petra), dove dall'alto di una roccia precipitò migliaia di prigionieri (2Reg. 14, 7). Come Moab, Filistea ecc., E. s'incontra spesso negli annali assiri (= Udumu); da Adadnirari III ad Assurbanipal sono ricordati tre re di E.: Qausmalaka, Malikrammu, Qausgabri, tributari dell'Assiria; Qaus = Qos è il nome di una divinità edomita. Al tempo di Ezechiele, gli Edomiti riprendono le loro ostilità contro Giuda (2Reg. 24, 2; Ier. 27, 1-11). Manifestano il loro odio durante e dopo la distruzione di Gerusalemme (587), cui partecipano attivamente (Abd. 11). Perciò il Signore li punisce adeguatamente; cf. le profezie contro E.: Is. 34, 5.17; Ier. 49, 7-22; Ez. 25, 12 ss.; 35; Abdia. All'inizio del V sec. gli Arabi irruppero in E. operandovi terribili distruzioni (Mal. 1, 1- 4). A partire della deportazione di Giuda, E. si spinge verso il nord, fino a Bethsur a 27 Km. da Gerusalemme; questa regione, nel periodo greco-romano verrà chiamata Idumea (ellenizzazione dell'ebr. Edom), e per i Greci indicherà il sud della Palestina. Gli stessi Giudei furono lo strumento della vendetta divina (cf. Ez. 25, 14; Abd. 17 ss.): Giovanni Ircano (126 a. C.) conquistò l'Idumea, e costrinse i suoi ultimi abitanti a fondersi con Israele (1Mach. 5, 65; 2Mach. 10, 16).
[F. S.]

BIBL. - F. M. ABEL, Géographie de la Palestine, I, Parigi 1933, pp. 281-285; F. SPADAFORA, Ezechiele, 2a ed., Torino 1951, pp. 201 S., 261-64; J. PRADO. Las destinos de Edom, in EstE, 34 (1960) 557-567.


Autore: Mons. Francesco Spadafora
Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco Spadafora
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