Ecce Homo


Da queste parole pronunciate da Pilato (Io. 19, 5) nel presentare Cristo al popolo dopo la flagellazione, per suscitare con un compromesso crudele la compassione e poter così liberare l'accusato, si denomina fin dal sec. XVI la parte centrale di un arco a tre fornici, attualmente sovrastante la Via dolorosa con il fornice settentrionale racchiuso nella basilica dell'E. H. costruita nel 1878 e quello meridionale perduto ed utilizzato in costruzioni private.
Questo arco fu ritenuto la porta d'ingresso al Pretorio da dove Pilato avrebbe presentato Cristo flagellato al popolo, ma dagli archeologi tale funzionalità viene esclusa perché esso viene ascritto al sec. II o III d. C. ed identificato con la porta orientale di Elia Capitolina.
Se si accetta l'ubicazione del Pretorio di Pilato nella fortezza Antonina posta a nord del Tempio e di cui si sono ritrovate vestigia con la porta a duplice arco e l'ampio cortile lastricato o litostroto (cf. Io. 19, 13) che si estendeva nelle fondamenta e nelle vicinanze dell'arco romano dell'E. H., questo arco ha il gran merito d'aver conservato nei secoli, con grande precisione, l'ubicazione del processo di Cristo (H. Vincent).
Tale merito gli viene invece negato da coloro - e sono molti (P. Benoit) - che localizzano il Pretorio di Pilato nel Palazzo di Erode situato a nord ovest di Gerusalemme.
[A. R.]

BIBL. - L. H. VINCENT, in RB, 42 (1933) 83-113; 46 (1937) 563-70; 59 (1952) 513-30: P. BENOIT, in RB, 59 (1952) 531-50.


Autore: Sac. Armando Rolla
Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco Spadafora
Visite: 89