Temperanza


Una delle quattro virtù cardinali che ci rende capaci di moderare i nostri appetiti e di controllare le nostre passioni. Platone (427?347 a.C.) espresse questa virtù con l'immagine di un carro trainato da tre stalloni che il guidatore deve tenere a briglie strette se non vuole finire in un fossato. La temperanza era una virtù della massima importanza per gli Stoici. Gli ultimi libri del NT esaltano la temperanza (tradotta alle volte con « sobrietà », « auto?controllo », o « modestia ») specialmente (ma non esclusivamente) tra le guide delle Chiese e le persone anziane (1 Tm 3,2; Tt 1,8; 2,2.5; cf anche 1 Tm 2,9.15; At 26,25). Le associazioni moderne di « temperanza », invece di educare la gente ad un uso moderato, chiedono ai loro soci l'astinenza totale da bevande alcooliche. Cf Astinenza; Castità; Stoicismo; Virtù cardinali.

Fonte: Dizionario sintetico di Teologia (G.O Collins, E.G. Farrugia)
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