Ebioniti


(= Poveri). - Sono Giudeo-Cristiani divenuti eretici dopo il 70 d. C. e denominati ancora Nazarei o Osservanti e Simmachiani. Inizialmente membri della primitiva comunità cristiana accentrata attorno a Giacomo il Minore, vescovo di Gerusalemme; al momento dell'assedio di Gerusalemme (70 d. C.) si dispersero nella Transgiordania, si riorganizzarono poi nel sec. II in una lotta antignostica e antimarcionita, si fusero nel sec. III con gli gnostici Elcasaiti per finire verso il 3-50 d. C., rigettati completamente dai Giudei e dai Cristiani che s'erano sognati di riunire. Soltanto alcuni elementi dottrinali sopravvissero perché assorbiti nell'Islam che presenta una combinazione ebionita di Mosè e di Cristo.
Le fonti per lo studio degli E., oltre alle allusioni dei Padri e soprattutto di Epifanio, sono essenzialmente: il Vangelo degli E., chiamato anche Vangelo degli Ebrei o dei Dodici Apostoli, che è una traduzione greca rimaneggiata con aggiunte ebionite del Vangelo dei Nazarei, targum aramaico di Mt. greco in uso presso la chiesa giudaico-cristiana primitiva; la traduzione greca del Vecchio Testamento fatta da Simmaco; infine la Predicazione di Pietro, che è un'opera chiaramente ebionita ed antignostica, composta verso il 160-190 d. C. utilizzando opere anteriori ma fortemente rimaneggiata in senso cattolico dagli autori delle Pseudo-Clementine (sec. III), Recognitiones ed Omelie (sec. IV). La dottrina cristologica degli E. è adozionista: Cristo, nato da Maria e da Giuseppe, non è Figlio di Dio: divenne Figlio di Dio adottivo e dotato di virtù divina al momento del Battesimo. Cristo è il Nuovo Mosè, venuto la prima volta in umiltà, ma che verrà in gloria ad instaurare il regno Millenario; è il Nuovo Adamo, posseduto dallo Spirito di Dio e senza peccato, come il primo, di cui gli. E. negano il peccato in Eden. Caratteristico è l'atteggiamento ebionita nei riguardi della Legge ebraica.
1° Invalidano e sopprimono come sovrastrutture o falsificazioni, in base ad insegnamenti di Cristo pervenuti agli E. sotto forma di dottrina segreta, il culto sacrificale da sostituirsi col battesimo di acqua; i profeti ebraici, eccetto i sette che ricollegano Cristo con Adamo; e le pericopi antropomorfiche ed immorali.
2° Si afferma che la Legge, così purificata, deve essere scrupolosamente osservata, con particolare rigorismo, per l'astinenza dalle carni spinta fino al vegetarismo; la pratica della povertà, della purità e delle abluzioni legali.
[A. R.]

BIBL. - J. B. COLON, Judéo-Chrétien., in DE., IV, coll. 1298-1315: H. J. SCHOEPS. Theologie und Geschichte des Judenchristentums. Tubinga 1949; Cf. RE, 57 (1950), 604- 609.


Autore: Sac. Armando Rolla
Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco Spadafora
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