Spirazione


Termine tecnico basato su Gv 3,8 e usato nella dottrina trinitaria per indicare il modo con cui lo Spirito Santo procede dal Padre e dal Figlio. Il NT chiama lo Spirito Santo lo « Spirito del Padre » (Mt 10,20) e lo « Spirito del Figlio » (Gal 4,6). La teologia latina aggiunge che lo Spirito è « spirato » da entrambi (cf DS 850; 1300; FCC 6.069?6.070), distinguendo la spirazione attiva da quella passiva. La spirazione attiva, essendo comune al Padre e al Figlio, non costituisce un'altra persona, mentre la spirazione passiva è un altro nome per indicare lo Spirito Santo che è « spirato », ma non « spira ». In questo modo, la Chiesa Latina distingue tra la spirazione per opera del Padre che è principio senza principio, e origine senza origine, e la spirazione per opera del Figlio che è principio originato da un altro principio, e cioè, dal Padre. La maggior parte dei teologi della Chiesa greca negano, però, la partecipazione del Figlio come origine nella processione dello Spirito in quanto intaccherebbe la « monarchia » (Gr. « unico principio ») o origine senza origine del Padre. Il Concilio di Lione II (1274) e quello di Firenze (1439) hanno precisato che lo Spirito Santo è spirato dal Padre e dal Figlio come un unico principio (DS 850; 1300; FCC 6.069?6.070) Cf Concilio di Lione II; Concilio di Firenze; Filioque; Processioni; Relazioni Divine.

Fonte: Dizionario sintetico di Teologia (G.O Collins, E.G. Farrugia)
Visite: 234