Documento Sadoqita
Autore: Sac. Francesco Vacchioni
Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco SpadaforaIl D. S., la cui data è posta da molti verso il I sec. a. C., dimostra gusti pronunciati per le speculazioni escatologiche e ammette nel canone apocrifi come il libro dei Giubilei, il Testamento dei dodici patriarchi e il libro Hegu, conosciuto solo nel Manuale di Disciplina. Il D. S. ha una parte storica e una legislativa. Nella parte storica primeggiano tre nomi, Sadiìq, il dottore di giustizia e il Messia che non verrà da Giuda, ma da Israele e Aronne, non sarà sacerdote, ma dottore. Nella steso sa parte seguono esortazioni: separazione dai figli della perdizione, astensione dal lucro che danneggia le cose sante o spoglia le vedove e gli orfani, distinzione tra il puro e l'impuro, osservanza delle vere regole sul sabato, le solennità, il giorno del digiuno; carità fraterna, mutua correzione; fuga dalle unioni proibite. Nessun passo del D. S. parla molto chiaramente della sopravvivenza, né della retribuzione dopo la morte. La parte legislativa oscilla tra il codice penale e la procedura penale. Tratta degli oggetti perduti, dei testimoni e dei tribunali, della purificazione mediante l'acqua, del culto, dei rapporti tra Ebrei e Gentili e delle regole di osservanza del sabato con un rigore che supera quello dei Farisei. La setta è una società segreta alla quale si è ammessi dopo un serio esame e un giuramento solenne. I sacerdoti occupano il primo posto, ma sono confinati alle loro funzioni cultuali. Nei consigli hanno 4 voti su 10. L'amministratore generale e di ogni gruppo è un laico. Gli anziani sono eliminati: chi supera i 50 anni non può far parte del potere esecutivo; dopo i 60 si è esclusi dai tribunali.
[F. V.]
BIBL. - S. SCHECHTER, Fragments of a Zadoqite Work, Cambridge 1910; L. ROST, Die Damaskusschrift, Kleine Texte fur Vorlesungen und Ubungen, 1933; M. J. LAGRANGE, La secte juive de la nouvelle alliance au pays de Damas, in RE, 21 (1912) 213-40. 321- 60; S. ZEITLIN. The Zadoqite Fragments, Filadelfia 1952: H. H. ROWLEY, The Zadoqite fragments and the Dead Sea Scrolls, Oxford 1952.