Scuole teologiche


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Vari gruppi di teologi che approfondiscono e presentano sistematicamente i dati della Scrittura e della Tradizione con caratteristiche proprie. I loro metodi e sistemi sono stati influenzati dalla loro formazione (per es., una università, un monastero o un seminario), dai loro destinatari (per es., seminaristi, o pubblico in genere, o la Chiesa nella sua globalità), e dalle loro differenze filosofiche (per es., aristotelismo, esistenzialismo, platonismo od altre correnti di pensiero). Nel Medioevo le grandi scuole teologiche (agostiniani, domenicani e francescani) sono state per lo più collegate con università come Bologna, Cambridge, Colonia, Napoli, Oxford e Parigi eo con grandi maestri come il francescano san Bonaventura (1221?1274), i domenicani sant'Alberto Magno (circa 1200?1280) e san Tommaso d'Aquino (circa 1225?1274), e, un po' più tardi, i francescani beato Duns Scoto (circa 1265?1308) e Guglielmo di Occam (circa 1285 ? circa 1347). Nei secoli XIX e XX, le scuole teologiche si sono pure associate con varie istituzioni (per es., l'università di Tubinga, l'università di Chicago e l'università Gregoriana di Roma), eo con personaggi come Karl Barth (1886?1968), Karl Rahner (1904?1984), Bernard Lonergan (1904?1984), Hans Urs von Balthasar (1905?1988) e Paul Tillich (1886?1965). Cf Agostinianismo; Neo?scolastica; Neo?tomismo; Nominalismo; Scolastica; Scotismo; Tomismo; Tubinga e le sue scuole.

Fonte: Dizionario sintetico di Teologia (G.O Collins, E.G. Farrugia)


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