Puritani


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Termine generico per indicare quei gruppi influenti nella Chiesa d'Inghilterra che opposero il loro sistema religioso a quello della Regina Elisabetta I (1533?1603) e, seguendo una teologia calvinista, mirarono a purificare la Chiesa dagli elementi non biblici. Insistettero su una stretta osservanza della Domenica e su un codice morale molto austero. Molti Puritani hanno finito per non accettare il governo episcopale della Chiesa. Fra i principali Puritani inglesi, vanno ricordati: Thomas Cartwright (1535?1603), il Lord Protettore Oliver Cromwell (1599?1658), e il poeta John Milton (1599?1658). All'inizio del XVII secolo, i profughi Puritani costituirono una colonia nel Massachusetts. Il teologo più famoso che emerse tra i Puritani della Nuova Inghilterra fu Jonathan Edwards (1703?1758). Nelle Isole britanniche, gli Anglicani della « Chiesa Bassa », i Battisti, i Congregazionalisti, i Presbiteriani e i Quaccheri (o Società degli Amici) hanno tutti ereditato elementi di origine puritana. Cf Battisti; Calvinismo; Comunione anglicana; Episcopato; Presbiterianesimo; Protestante; Riforma (La); Società degli amici; Teologia; Teologia congregazionalista.

Fonte: Dizionario sintetico di Teologia (G.O Collins, E.G. Farrugia)


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