Predestinazione


Essere eletti alla salvezza mediante l'eterna prescienza e volontà di Dio (cf Mt 20,23; Gv 10,29; Rm 8,28?30; Ef 1,3?14). La controversia pelagiana portò sant'Agostino di Ippona (354?430) a formulare alcune asserzioni estremiste sulla elezione da parte di Dio: dalla « massa di peccato » che è la stirpe umana, Dio elegge alcuni per la salvezza eterna. Negando la volontà salvifica universale di Dio, Giovanni Calvino (1509?1564) sosteneva una duplice predestinazione: alcuni sono eletti da Dio per la salvezza eterna e gli altri per la dannazione eterna. Questa teoria è stata sostenuta dal monaco Gottescalco (circa 804 ? circa 869) condannata in sinodi a Magonza e a Quiercy (cf DS 621, 685, 1567; FCC 8.043, 8.100). Mentre rivendica giustamente il primato della grazia divina da cui dipendiamo in grado sommo, la predestinazione non va, però, spinta fino al punto di negare o la volontà salvifica universale di Dio (1 Tm 2,3?6), o la libertà umana. Cf Apocatàstasi; Calvinismo; Grazia; Libertà; Merito; Molinismo; Pelagianesimo; Prescienza; Providenza; Salvezza.

Fonte: Dizionario sintetico di Teologia (G.O Collins, E.G. Farrugia)
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