Pleroma


Nelle lettere paoline, il termine si riferisce alla pienezza di Dio (Ef 3,19), alla piena misura della divinità di Cristo (Col 1,19; 2,9), alla Chiesa in quanto pienezza di Cristo che penetra l'universo (Ef 1,23) e alla pienezza del tempo quando fu mandato il Figlio di Dio a farsi uomo (Gal 4, 4). Gli Gnostici applicavano il termine plèroma agli attributi del Figlio, i quali attraverso una serie di emanazioni preparano il passaggio al kènoma (Gr. « vuotezza », « vuoto »). Cf Emanazione; Gnosticismo; Kenosi.

Fonte: Dizionario sintetico di Teologia (G.O Collins, E.G. Farrugia)
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