Patriarca


Nome dato ad Abramo, Isacco, Giacobbe, ai dodici figli di Giacobbe e a Davide (Gn 12,50; At 2,29; 7,8?9; Eb 7,4). A partire dal VI secolo, il titolo venne dato ai vescovi di Roma, Costantinopoli, Alessandria, Antiochia e Gerusalemme. Questi patriarchi esercitarono una grande autorità, come quella di designare i vescovi per le diocesi più importanti e di giudicare gli appelli alla loro giurisdizione. Il Concilio Niceno I (325) riconobbe questo ruolo di Roma e affermò la priorità di Alessandria su Antiochia. Il Concilio Costantinopolitano I (381) conferì a Costantinopoli un primato di onore dopo Roma, in quanto Costantinopoli è « una seconda Roma » (can. 3), cosa che il Concilio di Calcedonia (451) nel ventottesimo canone (che il papa Leone I non approvò mai) estese fino ad affermare che Costantinopoli era seconda solo a Roma in giurisdizione. Il Concilio Costantinopolitano IV (869?870), riconosciuto di solito dai cattolici come l'ottavo concilio ecumenico, sancì il primato di Roma e elencò i patriarcati in questo ordine di dignità: Roma, Costantinopoli, Alessandria, Antiochia e Gerusalemme (riconosciuta come patriarcato dal Concilio di Calcedonia; cf DS 661). Il Concilio Lateranense IV (1215) e il Concilio di Firenze (1438?1445) ripeterono lo stesso elenco di patriarcati e nello stesso ordine (DS 811; 1307?1308; FCC 7.159?7.160). Riguardo alle Chiese d'Oriente unite a Roma, il Concilio Vaticano II riconobbe le loro tradizioni, i loro diritti, i loro privilegi e la loro giurisdizione (OE 7?10). Stabilì inoltre che, « dove sia necessario, si erigano nuovi patriarcati, la cui fondazione è riservata al Concilio Ecumenico o al Romano Pontefice » (OE 11). Questo fu suggerito da molti teologi in vista di future unioni tra le Chiese sorelle e Roma. Il Vaticano II propose anche direttive generali per una riunione con le Chiese d'Oriente separate da Roma (UR 13?18), « tra le quali tengono il primo posto le Chiese patriarcali » (UR 14). Cf Autocefalo; Chiese Orientali; Ortodossia; Ortodossi Orientali; Pentarchìa; Primato.

Fonte: Dizionario sintetico di Teologia (G.O Collins, E.G. Farrugia)
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