Parola e sacramento


La parola di Dio e il suo segno correlativo, simbolo eo evento. Nel Vangelo di Giovanni, le parole (3,34; 5,24; 8,31; 15,3) e i segni (Gv 2,11.18.23; 3,2; 4,54) di Cristo sono ordinati a comunicare la « verità » (rivelazione) e la « vita » (salvezza). Origene (circa 185 ? circa 254) associò la parola e il simbolo nella sua teologia della Parola preesistente e incarnata che ci manifesta il Padre. Riguardo alla parola e al simbolo nella vita cristiana, sant'Agostino di Ippona ha parlato del sacramento come di una parola visibile. La Riforma, specialmente nella tradizione calvinista, ha sottolineato unilateralmente la parola a spese del segno e del sacramento. Il Concilio Vaticano II ha inteso l'autocomunicazione di Dio come una venuta, non della sola parola, né del solo evento significante, ma come interazione di eventi e di parole (cf DV 2, 4, 14, 17). Cf Rivelazione; Sacramento; Simbolo.

Fonte: Dizionario sintetico di Teologia (G.O Collins, E.G. Farrugia)
Visite: 194