Panteismo


Dottrina che identifica Dio con l'universo. Sebbene il termine appaia per la prima volta nel 1709, i sistemi di pensiero panteista sono antichi almeno quanto l'Induismo. Alcuni interpretano il divino in termini naturali (panteismo naturalistico), come fa Benedetto Spinoza (1632?1677); altri interpretano la natura in termini divini (panteismo emanazionistico), una tentazione dei pensatori mistici e neo?platonici. Lo Pseudo Dionigi Areopagita (circa 500), Giovanni Scoto Eriugena (circa 810 ? circa 877), il cardinale Nicolò Cusano (1401?1464), Maestro Eckart (circa 1260?1327), Giordano Bruno (1548?1600) e Jacob Boehme (1575?1624) sono stati accusati, a ragione o a torto, di includere elementi panteisti nel loro pensiero. Una forma moderna di panteismo interpreta Dio come il grande « IO »: una visuale perlomeno molto vicina a idealisti come Georg Wilhelm Friedrich Hegel (1770?1831), Friedrich Wilhelm Joseph von Schelling (1775?1854) e Francis Herbert Bradley (1846?1924). Mentre lo si descrive spesso come una forma di ateismo, il panteismo può anche essere visto come una forma di teismo imprigionato. Il Concilio Vaticano I condannò il panteismo (DS 3023; cf anche 285, 722, 976?977, 1043, 2843, 2901, 3201?3216; FCC 1.036, 1.038?1.039, 3.013?3.030). Cf Ateismo; Emanazione; Idealismo; Immanenza; Induismo; Monismo; Natura; Neo?platonismo; Panenteismo; Teismo; Trascendenza.

Fonte: Dizionario sintetico di Teologia (G.O Collins, E.G. Farrugia)
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