Obbedienza


321
Consiste nella volontà di osservare le leggi e i comandi o nell'accettare come vere le asserzioni che vengono dall'autorità. Solo Dio ha l'autorità suprema e assoluta. Gli esseri umani (per es., i genitori verso i loro figli, lo Stato verso i cittadini, i pastori della Chiesa verso i fedeli) partecipano dell'autorità divina in grado vario e limitato. Per compiere la volontà del Padre, Cristo si fece « obbediente fino alla morte » (Fil 2,8; cf Eb 5,8), lasciandoci l'esempio perfetto di obbedienza amorosa (Gv 15,10). Radicalmente opposta alla disobbedienza che è peccato, la fede significa obbedienza a Dio e ai comandamenti divini (Mt 7,21; Rm 1,5; 16,26). All'interno della Chiesa, tutti professano un'obbedienza rispettosa al papa e ai vescovi, in quanto la natura della sottomissione è in rapporto col grado dell'autorità esercitata (LG 25, 27). Coloro che sono legati dal voto di obbedienza nella vita religiosa devono un'obbedienza particolare ai loro superiori e alla regola del loro istituto religioso (PC 14; CIC 573, 590, 598, 601, 618). I presbiteri diocesani praticano un'obbedienza speciale ai loro vescovi (PO 15; CIC 273). Cf Autorità; Magistero; Vita religiosa.

Fonte: Dizionario sintetico di Teologia (G.O Collins, E.G. Farrugia)


LibreriadelSanto.it - La prima libreria cattolica online
Acquista la Bibbia per la Scrutatio dalla Libreria del Santo
LibreriadelSanto.it - La prima libreria cattolica online