Monachesimo


Un movimento tra i credenti battezzati che rispondono alla chiamata di Cristo per la perfezione (Mt 5,48; 19,16?26) col dedicarsi attraverso la povertà, il celibato e l'obbedienza ad una vita di preghiera, al culto e al servizio comunitario. Verso il termine delle persecuzioni romane, una forma di esistenza ascetica nei deserti dell'Egitto, della Palestina e della Siria cominciò ad offrire un'alternativa eroica al martirio reale. In Egitto, sant'Antonio Abate (circa 251?356) e san Pacomio (circa 290?346) contribuirono ad organizzare i loro discepoli attorno ad una regola di vita e a guide spirituali, aprendo così la strada alle due forme tipiche del monachesimo: l'anacoretismo, o vita degli eremiti, e il cenobitismo, o vita in comune. Fortemente influenzato da san Basilio Magno (circa 370?379), il monachesimo orientale favorì il monachesimo occidentale attraverso scritti come la Vita di sant'Antonio scritta da sant'Atanasio di Alessandria (circa 296?373) e le Conferenze di Giovanni Cassiano (circa 360?435). Dopo san Martino di Tours (morto nel 397) e sant'Agostino di Ippona (354?430), san Benedetto di Norcia (circa 480 ? circa 550) con la sua Regola diede la forma essenziale al monachesimo d'Occidente. I Domenicani, i Francescani e altri Ordini religiosi di vita attiva hanno offerto un'alternativa alla vita monastica strettamente contemplativa (cf UR 15; PC 9). In Oriente, però, tutti i religiosi sono ancora monaci. Cf Acemeti; Anacoretismo; Cenobiti; Esicasmo; Liturgia delle Ore; Monte Athos; Vita religiosa.

Fonte: Dizionario sintetico di Teologia (G.O Collins, E.G. Farrugia)
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