Metodi in teologia


Modi coerenti di fare teologia che variano a seconda dei loro problemi caratteristici, del loro intento fondamentale, dei destinatari, del contesto, dell'uso delle fonti e dei criteri. a) I teologi nord?atlantici sollevano tipicamente questioni circa il significato, la ricerca della verità, preferiscono la teologia in un sistema universitario, dialogano coi colleghi, privilegiano testi scritti ed usano criteri suggeriti dalla ragione. b) La teologia latino?americana della liberazione rappresenta un altro metodo teologico che indaga sulla giustizia, fa teologia in un contesto pubblico, privilegia le voci dei poveri e dei sofferenti, e rispetta i criteri della prassi. c) Un metodo liturgico e monastico di fare teologia cerca la bellezza divina, trova il suo ambiente nel campo della preghiera, si associa coi fedeli, e prende i suoi testi e criteri dalla Chiesa. Ognuno di questi tre metodi può essere suddiviso in sottogruppi: Il metodo (a), per esempio, può essere segnato dal tipo di filosofia che adotta (per es., il neo?tomismo, varie forme di esistenzialismo, la filosofia del linguaggio comune o la filosofia del processo). Il metodo (b) cambierà a seconda che sarà a contatto coi cristiani poveri dell'America Latina o con gli Indù poveri dell'India. Il metodo (c) varierà a seconda che sarà praticato dai Trappisti contemplativi, dai cristiani ortodossi di Russia, o dai monaci buddisti in Giappone. Idealmente, la teologia cristiana può solo essere arricchita da un conveniente pluralismo in cui i tre metodi principali servono a completarsi fra di loro. Cf Dòxa; Filosofia; Giustizia; Locus theologicus; Opzione per i poveri;

Fonte: Dizionario sintetico di Teologia (G.O Collins, E.G. Farrugia)
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