Mediatrice


Un titolo dato a Maria. Ha avuto origine in Oriente e il primo documento certo viene da sant'Andrea di Creta (morto nel 740). Essendo intimamente unita al Figlio suo, Maria può intercedere per gli altri suoi figli (Gv 19,26). Questa sua intercessione si fonda sui meriti infiniti del Figlio suo. Gli angeli, i santi e gli esseri umani tuttora viventi possono anche intercedere per gli altri (1 Tm 2,1), e, a modo loro, fare da mediatori per le benedizioni di Dio. Questi mediatori subordinati sono alle volte chiamati « mediatori in un senso relativo », in relazione, cioè, ai meriti di Gesù Cristo (cf DS 3320ss; 3370; 3916). Cf Angeli custodi; Intercessione; Mariologia; Venerazione dei santi. Mediazione (Lat. « mettersi tra »). L'intervento di un terzo per riconciliare tra di loro due parti in conflitto e così, promuovere, mediante una nuova comprensione, un bene o una mèta comune. Nell'AT, Abramo (Gn 18,16?33), Mosè (Es 32,7?14) e vari profeti, sacerdoti, giudici e re hanno fatto da mediatori tra il popolo e Dio. Essendo divino e umano, Gesù Cristo è pienamente e definitivamente il Mediatore, cioè, l'unico e definitivo Mediatore tra Dio e l'umanità peccatrice (1 Tm 2,5; Eb 8,6; 9,15; 12,24). Questa verità fondamentale è stata trattata da Pio XII in encicliche, come Mystici Corporis (1943) e Mediator Dei (1947) (cf DS 1526; 3370; 3820; FCC 5.032, 8.059). Cf Redentore; Redenzione; Salvezza.

Fonte: Dizionario sintetico di Teologia (G.O Collins, E.G. Farrugia)
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