Indulgenze


Si tratta della remissione della pena temporale dovuta a causa dei peccati per i quali è già stato espresso il pentimento e di cui si è già ricevuto il perdono. Questa remissione della pena proviene dal tesoro dei meriti infiniti di Cristo e della partecipazione dei Santi alla sua passione e gloria. Nella Chiesa dei primi secoli, l'intercessione di coloro che affrontavano il martirio poteva ridurre la penitenza severa imposta ai peccatori penitenti. Nel secolo XVI, l'abuso scandaloso delle indulgenze favorì l'esplosione della Riforma. Il diritto di concedere indulgenze è riservato in linea di principio alla Santa Sede. A differenza delle indulgenze parziali, quelle plenarie rimettono l'intero debito della pena purché siano adempiute tutte le condizioni richieste per il loro acquisto. Sia le indulgenze parziali che quelle plenarie possono essere applicate ai defunti che si trovano in Purgatorio. Nella Costituzione Apostolica Indulgentiarum Doctrina (1967), Paolo VI ridusse il numero di indulgenze plenarie e sottolineò la necessità della conversione personale del cuore (cf DS 1467; CIC 929?997). Cf Merito; Purgatorio; Peccato; Sacramento della penitenza.

Fonte: Dizionario sintetico di Teologia (G.O Collins, E.G. Farrugia)
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