Imposizione della mani


Una forma di benedizione che si trova nell'AT (Gn 48), adottata da Gesù nel compiere miracoli (per es., Mc 1,41; 5,41) e usata dai suoi discepoli (At 13,3; 1 Tm 4,14; 5,22), in particolare per comunicare lo Spirito Santo (At 8,17s; 19,6). L'imposizione delle mani divenne il rito principale nel conferire gli Ordini sacri (cf DS 3858?3860; FCC 9.314?9316). Senza insistere sull'accettazione da parte dei Greci del rito latino e delle sue cerimonie circa l'ordinazione (DS 1326; FCC 9.287), il Concilio di Firenze (1439) approvò il modo con cui i Greci venivano ordinati, e cioè con l'imposizione delle mani. I riti del battesimo e della cresima comprendono pure un'imposizione delle mani. Questa è raccomandata anche nel nuovo rito della penitenza. Cf Concilio di Firenze; Ordine.

Fonte: Dizionario sintetico di Teologia (G.O Collins, E.G. Farrugia)
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