Hussiti


Si chiamano così i seguaci di Giovanni Hus (circa 1369?1415), un sacerdote boemo che insegnava filosofia e teologia all'Università di Praga. Venne a conoscenza delle idee della riforma di Giovanni Wycliffe (circa 1330?1384) e le diffuse. Fu giudicato e bruciato sul rogo nel Concilio di Costanza (cf DS 1201?1230; 1247?1279; FCC 7.075?7.086, 9.096?9.098), divenendo così un eroe nazionale Ceco. Gli Hussiti adottarono le sue posizioni, tra cui la predestinazione e la Scrittura come unica norma di fede. La loro eredità continua in varie Chiese della Moravia sparse nel mondo. Nel 1920, la Chiesa cecoslovacca hussita, che affermava di esserne la rappresentante, si staccò dalla Chiesa Cattolica, dopo aver chiesto una liturgia in lingua volgare, il celibato libero per il clero e la partecipazione dei laici nel governo della Chiesa. Queste richieste non vennero accolte. Hus rigettò erroneamente la validità dei sacramenti amministrati da preti simoniaci. La priorità che egli diede alla Scrittura come unica norma di fede fece di lui un precursore dei Riformatori (cf DS 1480; FCC 7.098). Egli sostenne che i laici potevano comunicarsi sotto le sue specie. Questo fu ammesso nel Concilio Vaticano II (cf DS 1725; FCC 9.160; SC 55). Cf Concllio di Costanza; Donatismo; Lingua volgare; Predestinazione; Riforma (La); Simonìa; Sola Scrittura.

Fonte: Dizionario sintetico di Teologia (G.O Collins, E.G. Farrugia)
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