Grazia


Qualsiasi dono non dovuto o aiuto concesso da Dio liberamente e per amore, ma soprattutto il dono massimo e fondamentale di essere salvi in Cristo mediante la fede (Rm 3,21?26; 4,13?16.25; Ef 2,5?8). Dio desidera elargire questa grazia a tutti gli uomini (1 Tm 2,4?6). La pienezza di grazia di Cristo (Gv 1,16?17) ci reca una nuova nascita (Gv 1,13; 3,3; 1 Pt 1,3?5), e il dono dello Spirito Santo (Rm 5,5), ci rende figli adottivi di Dio (Rm 8,14?16) e membra del Corpo di Cristo (1 Cor 12,27). L'autocomunicazione di Dio (chiamata spesso grazia increata) significa la deificazione della vita umana e innalza ad un livello nuovo e non dovuto il rapporto della creatura verso il Creatore, trasformando così la natura umana (= grazia creata) e anticipando la vita futura del paradiso. Fin dalle origini, i cristiani hanno riconosciuto il ruolo speciale dei sacramenti nella vita di grazia. Per esempio, è mediante la grazia del battesimo che i nostri peccati sono perdonati e che noi veniamo giustificati e santificati (1 Cor 6,9?11). Cf Adozione a figli di Dio; Cielo; Deificazione; Doni dello Spirito Santo; Esistenziale, soprannaturale; Fede; Giustificazione; Pelagianesimo; Sacramento; Santificazione; Sistemi della grazia; Visione beatifica.

Fonte: Dizionario sintetico di Teologia (G.O Collins, E.G. Farrugia)
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