Gnosticismo


Movimento religioso dualistico, il quale a) attingeva dall'ebraismo, dal cristianesimo e dal paganesimo; b) emerse con chiarezza nel II secolo; c) presentava la salvezza come un complesso di elementi spirituali liberi dalla materia ambientale malvagia. Gli gnostici cristiani negavano l'incarnazione reale di Cristo e la salus carnis (Lat. « salvezza della carne ») da lui realizzata. Rifiutavano (o modificavano) la tradizione e le scritture sulle linee portanti del cristianesimo, vantavano una conoscenza privilegiata (di Dio e della nostra sorte umana) come frutto di tradizioni segrete e di rivelazioni. Gli scrittori ortodossi cristiani, specialmente sant'Ireneo (circa 130 ? circa 200) ci forniscono molte informazioni sullo gnosticismo. Una conoscenza diretta più profonda di questo movimento fu possibile dopo il 1945, quando cinquantadue scritti che trattavano dello Gnosticismo, in lingua copta e del IV secolo dopo Cristo, furono trovati a Nag Hammadi (Egitto). Cf Albigeismo; Bogomili; Demiurgo; Dualismo; Manicheismo; Regola di fede; Valentiniani.

Fonte: Dizionario sintetico di Teologia (G.O Collins, E.G. Farrugia)
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