Giansenismo


Movimento teologico e spirituale, caratterizzato dal rigorismo morale e dal pessimismo sulla condizione umana. Il suo nome gli viene da Cornelio Otto Jansen (Giansenio) (1585?1638). Questi fu ordinato vescovo di Ypres, in Belgio, nel 1636. Con il suo amico Jean Duvergier di Hauranne, abate di san Cirano (1581?1643), Giansenio volle incoraggiare una riforma autentica della dottrina e della morale cattolica. Siccome il Protestantesimo si richiamava spesso a sant'Agostino di Ippona (354?430), Giansenio studiò a fondo i suoi scritti, specialmente quelli diretti contro Pelagio. Nella sua opera postuma Augustinus (1640), tra gli altri punti Giansenio sostenne che la grazia di Dio determina irresistibilmente le nostre libere scelte, e senza una grazia speciale è impossibile osservare i comandamenti. Cinque proposizioni tolte dall'Augustinus di Giansenio furono condannate nel 1653 (DS 2001?2005; FCC 8.136?8.140), nel 1656 (DS 2010?2013; FCC 8.143?8.145) e nel 1690 (DS 2301?2332). Nonostante l'insistenza sulla forza della grazia di Dio, i Giansenisti predicavano e praticavano una moralità rigorosa ed un approccio scrupoloso alla recezione dei sacramenti. Cf Agostinianismo; Determinismo; Grazia; Libertà; Pelagianesimo; Riforma (La).

Fonte: Dizionario sintetico di Teologia (G.O Collins, E.G. Farrugia)
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