Gerusalemme


La città del re e sacerdote Melchisedech il quale benedisse Abramo (Gn 14,18?20). Situata in una posizione strategica sul Monte Sion e sulle colline circostanti, Gerusalemme fu una roccaforte della resistenza dei Gebusèi contro l'invasione degli Israeliti. Verso il 1000 a.C., Davide espugnò la città e ne fece la capitale del Regno di Giuda (2 Sam 5,6?7). Salomone vi costruì un « tempio grandioso » (1 Re 6,1?38), e Gerusalemme fu esaltata come la Città di Dio (Sal 48; 87). È, però, probabile che Salomone non abbia fatto altro che trasformare un santuario già esistente dei Gebusèi in una specie di cappella regale. Dopo la caduta nel 586 a.C. (2 Re 24?25), Gerusalemme divenne la patria verso cui sospiravano gli esiliati (Sal 137). Quando ritornarono, ricostruirono il Tempio (Cf Esd 3,1?13; 4,24-6,22). Dopo la presa della città per opera dei Romani nel 64 a.C., Erode il Grande (che regnò dal 37 al 4 a.C.) costruì un Tempio ancora più maestoso. Gesù fanciullo visitò Gerusalemme e il suo Tempio (Lc 2, 22?38.41?50). Pianse sopra Gerusalemme (Lc 19, 41?44) e ivi morì crocifisso. I Romani distrussero la città nel 70 d.C. Al tempo della rivolta di Bar Kocheba (132?135 d.C.), ricostruirono Gerusalemme chiamandola Aelia Capitolina e proibirono agli Ebrei di ritornarvi sotto pena di morte. Gerusalemme è la Chiesa Madre e il luogo più importante di pellegrinaggio per tutti i cristiani. Fu riconosciuta come Patriarcato dal Concilio di Calcedonia (451). In Gerusalemme, la chiesa del Santo Sepolcro che abbraccia sia la tomba di Cristo sia il luogo del Calvario, manifesta le divisioni attuali dei cristiani e ha sei gruppi separati di cristiani che l'occupano: i Cattolici latini, i Greci Ortodossi, gli Armeni, i Siri, i Copti e gli Etiopici. Ci sono oggi tre patriarchi a Gerusalemme: quello Greco Ortodosso, quello Apostolico Armeno (= Ortodosso Orientale) e quello Latino. La « nuova » e « santa » città di Gerusalemme sarà la patria finale di tutti i beati (Gal 4,25?26; Ap 3,12; 21,2.10). Cf Concilio di Calcedonia; Chiese Orientali; Pentarchìa; Tempio (Il).

Fonte: Dizionario sintetico di Teologia (G.O Collins, E.G. Farrugia)
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