Forma del matrimonio


Il modo per attuare la cerimonia del matrimonio è stabilito dal Concilio di Trento nel 1563 e prescritto nel Diritto Canonico (CIC 1108?1123). Perché un matrimonio sia valido, occorre che venga celebrato dinanzi al vescovo del luogo, o del parroco, o di un presbitero o diacono legittimamente delegato per la celebrazione. Dove non ci siano presbiteri o diaconi disponibili, possono essere delegati dei laici, se questo è consentito dalla Conferenza episcopale. Devono essere presenti altri due testimoni. Per giuste ragioni, il vescovo del luogo può dispensare dalla forma prescritta dalla legge. Cf Validità.

Fonte: Dizionario sintetico di Teologia (G.O Collins, E.G. Farrugia)
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