Filosofia della religione


Lo studio filosofico del linguaggio, delle credenze, delle esperienze e delle prassi religiose. Questa disciplina, focalizzata in modo piuttosto vagamente, fu creata da David Hume (1711?1776), da Immanuel Kant (1724?1804), da Giorgio Guglielmo Federico Hegel (1770?1831) e da altri personaggi dell'Illuminismo che spesso sottovalutarono il significato della rivelazione e cercarono di sviluppare una religione entro i limiti della sola ragione. Oggi, alcuni usano questa disciplina per elaborare i fondamenti per la credenza religiosa od anche per studiare i rapporti tra la ragione filosofica e la fede religiosa. Nel ragionare sulla religione, questa disciplina prescinde logicamente dal punto di vista della fede personale e riflette su tutte le religioni del mondo senza privilegiare la preminenza o l'unicità di una religione. Perciò la filosofia della religione si suole distinguere dalla teologia filosofica che non prescinde dalla fede cristiana e coincide in buona parte con la teologia fondamentale. Cf Filosofia; Religione; Rivelazione; Teologia fondamentale; Teologia naturale.

Fonte: Dizionario sintetico di Teologia (G.O Collins, E.G. Farrugia)
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