Farisei


Un gruppo di pii Giudei, formatosi nel II secolo a.C. Essi accettavano sia la legge scritta che orale e osservavano fino allo scrupolo molte pratiche (ispirate dalle 366 norme positive e 250 negative). Criticavano Gesù perché rimetteva i peccati, trasgrediva il Sabato e frequentava i peccatori. A sua volta, Gesù rinfacciava loro il legalismo esteriorista e la presunzione di essere giusti (Mc 7,1?23; Lc 18,9?14). Tuttavia, i Vangeli ricordano anche come Gesù sia stato difeso e accolto da certi Farisei (Lc 7,36; 13,31; Gv 7,50?51; 19,39). Il maestro di Paolo, il fariseo Gamaliele, prese nel Sinedrio le difese degli apostoli (At 5,34?40). Non solo Paolo, ma anche altri Farisei si fecero cristiani (At 15,5). Dopo la rivolta di Bar Kocheba (135 d.C.) le tradizioni dei Farisei furono conservate dai Rabbini e dalla Mishnah. Cf Mishnah; Sadducèi; Talmud.

Fonte: Dizionario sintetico di Teologia (G.O Collins, E.G. Farrugia)
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