Eucaristia


Parola usata per l'intera celebrazione della Messa, e in particolare per la seconda parte, che viene dopo la celebrazione della Parola di Dio, raggiunge il suo apice con la consacrazione del pane e del vino che vengono trasformati nel Corpo e Sangue di Cristo, e si conclude con la comunione. Il termine « Eucaristia » si riferisce inoltre alla presenza reale di Cristo sotto le specie del pane e del vino (DS 1640, 1651; FCC 9.139, 9.149). L'Eucaristia, il più grande dei sacramenti e il centro della vita della Chiesa, fu istituita da Cristo nell'ultima Cena (DS 1637, 1727; FCC 9.136, 9.162). Sacrificio di lode e di ringraziamento, in cui Cristo è presente come sacerdote e come vittima, l'Eucaristia a) rende presente la Nuova Alleanza (1 Cor 11,25; Lc 22,20) realizzatasi con la sua morte e risurrezione che ci hanno riconciliati con Dio (DS 1740, 1742; FCC 9.172, 9.176), e b) anticipa il compimento del Regno divino. Come banchetto, l'Eucaristia (At 2,46; DS 847) ci fa partecipare allo stesso banchetto di Dio e esprime la nostra profonda unità nella Chiesa. Come sacrificio e banchetto, l'Eucaristia simboleggia efficacemente la donazione e il servizio agli altri a cui sono chiamati i cristiani. Cf Agàpe; Alleanza; Anàfora; Cena del Signore; Chiesa; Comunione; Liturgia; Messa; Preghiera eucaristica; Sacramento; Sacrificio; Santissimo Sacramento; Transostanziazione.

Fonte: Dizionario sintetico di Teologia (G.O Collins, E.G. Farrugia)
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