Esperienza religiosa


Contatto immediato e personale con Dio e con le cose di Dio (Eb 6,4?6; DS 3033, 3484; FCC 1.076; DV 8, 14). Nella seconda « Annotazione » degli Esercizi Spirituali, sant'Ignazio di Loyola (circa 1491 ? 1556) segue una tradizione che risale a Origene (circa 185 ? circa 254) che a sua volta si richiama a san Giovanni (Gv 1,39; 13,23; 1 Gv 1,1?3; cf Sal 34,9) nel ritenere che la preghiera ci porterà a « sentire e gustare le cose (di Dio) internamente ». Le esperienze religiose, sia quelle intense che quelle ordinarie, devono essere esaminate e interpretate nella Chiesa e sotto la guida dello Spirito Santo (1 Ts 5,21 ), specialmente quelle drammatiche e quelle mistiche. Cf Contemplazione; Discernimento degli spiriti; Mistica; Modernismo; Preghiera; Spirito Santo.

Fonte: Dizionario sintetico di Teologia (G.O Collins, E.G. Farrugia)
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