Doxa


La maestà sublime e lo splendore radioso di Dio rivelati nella storia d'Israele (specialmente nell'Esodo: Es 14,4.17?18; 15,1?21), attraverso la natura (Es 24,15?17; Sal 104,31?32) e nell'esperienza della santità divina (Is 6,1?7). Luca collega la gloria di Dio con la nascita di Gesù (Lc 2,9), con la trasfigurazione (Lc 9,31?32), con l'ingresso trionfale in Gerusalemme (Lc 19,38), con la risurrezione dai morti (Lc 24,26) e con l'Ascensione (At 1,9.11; 7?55). Il Vangelo di Giovanni comincia con la contemplazione della gloria divina (Gv 1,14) che si rivela già nella vita di Cristo e specialmente nei suoi segni miracolosi (Gv 2,11). In Gesù Cristo rifulge la gloria divina (2 Cor 4,4?6) e sarà pienamente manifesta alla fine (Tt 2,11?13). La parola doxa è un'idea chiave per la teologia orientale ed esercita un influsso sempre crescente in Occidente. Cf Dio; Metodi in teologia; Rivelazione; Teologia della bellezza; Theologia Gloriae; Trasfigurazione.

Fonte: Dizionario sintetico di Teologia (G.O Collins, E.G. Farrugia)
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