Diocesi


(Gr. « sistemazione della casa », « amministrazione ») a) Divisione amministrativa dell'Impero Romano in seguito alla riorganizzazione dell'imperatore Diocleziano (circa 245?316; imperatore dal 284 al 305). All'inizio del V secolo, c'erano quindici diocesi nell'Impero romano, diviso da allora in Oriente e Occidente. b) Quando il termine entrò nel vocabolario della Chiesa, il suo significato variò grandemente: da quella che oggi chiameremmo una parrocchia, ad una esarchìa o distretto ecclesiastico comprendente varie provincie. c) Nell'uso corrente, « diocesi », o « archidiocesi » si riferisce ad un territorio che sta sotto l'immediata giurisdizione di un vescovo o di un arcivescovo, che governa a nome proprio e non come vicario di qualche altro. Per questo, è chiamato « vescovo diocesano », o « ordinario ». Una diocesi corrisponde nelle Chiese d'Oriente ad una eparchìa. Il CIC dà questa definizione: « La diocesi è la porzione del popolo di Dio che viene affidata alla cura pastorale di un vescovo con la cooperazione del presbiterio, in modo che, aderendo al suo pastore e da lui riunita nello Spirito Santo mediante il Vangelo e l'Eucaristia, costituisca una Chiesa particolare... » (CIC 369). Cf Arcivescovo; Eparchìa; Esarchìa; Ordinario; Patriarca; Santa Sede; Vescovo.

Fonte: Dizionario sintetico di Teologia (G.O Collins, E.G. Farrugia)
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