Caifas


Sommo sacerdote ebraico, eletto dal procuratore romano Valerio Grato all'ufficio che tenne per 18 anni consecutivi (dal l8 al 36 d. C.). Il suo lungo pontificato è dovuto al suo sfacciato servilismo verso i Romani domina tori della Palestina. Sotto il suo pontificato s. Giovanni Battista iniziò la sua predicazione (Lc. 3, 2). Dopo la resurrezione di Lazzaro C. consigliò il Sinedrio di uccidere Cristo (Io. 11, 49-51; 18, 14). Il consiglio di C. di sacrificare Cristo per salvare il popolo, designato dall'evangelista (Io. 11, 50-51) come "profezia" del carattere redentivo della morte di Cristo, non fu emesso sotto influsso di carisma profetico: si tratta di un'espressione che presenta nella sua identità materiale un duplice senso foro male, l'uno inteso dall'empio Sommo Sacerdote e l'altro dallo Spirito Santo ed espresso dall'Evangelista. In casa di C. i sinedristi, riuniti si poco prima della Pasqua, concertarono le modalità per uccidere Cristo (Mt. 26, 3; Mc. 14, 1.2; Lc. 22, 2); affrettati gli eventi dall'insperato tradimento di Giuda, davanti a C. si svolse il processo religioso (Mt. 26, 57.65; Mc. 14, 53-64). Davanti a C. comparvero ancora Pietro e Giovanni, dopo la guarigione dello storpio, per la loro predicazione del Cristo risuscitato (Act. 4, 6).
[A. R.]

BIBL. - U. HOLZMEISTER. Storia dei tempi del Nuovo Testamento, (trad. it.), Torino 1950, pp. 155 ss.


Autore: Sac. Armando Rolla
Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco Spadafora
Visite: 70